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Diventare testimonial con uno smartphone, grazie a Friendz

20 ANNI DI ESPERIENZA IN 3 MESI Velocità, novità, esperienze e cambiamenti: questi gli elementi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di Alessandro Cadoni e dei suoi colleghi, che tra la fine del 2014 e aprile 2015 hanno ideato Friendz, l’app- per iOs e Android- che permette a ogni consumatore di guadagnare attraverso la pubblicazione sui social network di foto in cui indossano e usano i loro prodotti preferiti. Friendz nasce nell’ambito dell’ultima edizione milanese di Innovaction Lab, “l’idea più convincente dopo che ne erano state messe decine sul tavolo” spiega Cadoni, CEO di Friendz e ingegnere gestionale che ha passato appena un anno in azienda prima di capire che la sua strada era quella dell’imprenditoria. “Innovaction Lab è un’esperienza straordinaria, in tre mesi si impara quello che si imparerebbe in vent’anni di lavoro: è un percorso che consiglio a chiunque, perché permette di capire davvero quali sono le difficoltà che si incontrano nella creazione di un’impresa, e come risolverle”. Subito dopo Innovaction Lab- che li vede sul palco dei finalisti-, arriva poi la vittoria nella Pitch Competition del Web Marketing Festival di Rimini, “con cui abbiamo portato a casa 20mila euro e gli applausi di oltre 2mila presenti che hanno apprezzato la nostra idea”. Insieme con Cadoni, sul quel palco c’erano i suoi soci e compagni di avventura: Daniele ScagliaCOO e ingegnere industriale, amico di Cadoni sin dai tempi del liceo-, Cecilia Nostro-, CFO, laureata in economia e con diverse esperienze internazionali alle spalle, la stessa che ha presentato Friendz sul palco di Rimini-, gli sviluppatori Marco Compagnoni e Matteo Tegnenti e il biotecnologo industriale Andrea Mascheroni. Un team che, proprio in questi giorni, è in attesa di un’importante conferma che potrà rendere realmente operativo il loro progetto,  anche con il rilascio delle app: intanto, è possibile testare in anteprima- registrandosi sul sito-  la versione Beta dell’app per Android.

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RIVOLUZIONARE IL DIGITAL MARKETING Friendz sfrutta un meccanismo semplice e molto comune: l’abitudine che ha ciascuno di noi di postare le proprie foto sui social network, mettendo in evidenza gli abiti che indossiamo, i prodotti che consumiamo e i gadget che ci portiamo dietro” spiega Cadoni “Ciascun acquirente, oggi, ha il potere di influenzare gli altri potenziali consumatori molto più di quanto non faccia la pubblicità; da qui, l’idea di permettere ad aziende e utenti di sfruttare questo canale in maniera consapevole: aumentando la propria visibilità e facendo brand awareness le prime, guadagnando punti per lo shopping i secondi”. Accedendo dall’app al proprio profilo Facebook, ogni utente potrà accedere alle campagne che Friendz riconoscerà come maggiormente interessanti per lui e il suo stile di vita: e attraverso la condivisione sulla piattaforma social- e su Instagram-, avrà la possibilità di guadagnare crediti da spendere direttamente dall’app negli store convenzionati. “Una piccola rivoluzione nel marketing digitale la definisce Cadoni, che avrà anche un lato charity: ogni utente, infatti, potrà decidere di devolvere i punti accumulati anche in campagne di beneficenza.

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GUARDANDO AL FUTURO E tra le tante possibilità di sviluppo di un progetto così interessante, anche la versione più locale, basata cioè sulla pubblicizzazione di un locale in cui ci si trova o di un ristorante in cui si sta mangiando, ottenendo poi uno sconto immediato: “quando si tratta di consumi- che sia un acquisto o un’esperienza- ci si fida molto di più del consiglio di un amico che della recensione di uno sconosciuto” continua Cadoni “ed è proprio questo meccanismo che vogliamo sfruttare per rendere Friendz sempre più utile per utenti, aziende e realtà commerciali”. Il tutto all’insegna della velocità continua e della voglia di provarci, sempre:“Questo è un momento in cui le professioni tradizionali hanno perso molto del loro appeal, perciò bisogna tentare di trovare la propria strada al di fuori di quelle più battute” conclude Cadoni “sviluppare una propria idea e provare a farla diventare un’azienda è un’esperienza che va fatta quanto prima, possibilmente appena finita l’università: prima si crea qualcosa di valore e più possibilità si avrà di scegliere il proprio percorso. Facendo tesoro anche di un eventuale fallimento”.

@CloProietti

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