Ninael, il glam rock italiano alla scoperta dell’America

E’ nata per caso la passione per la moda di Elena Longhi, giovane designer romana fondatrice di Ninael, brand di borse e accessori in pelle creato nel settembre 2013. Un interesse coltivato per curiosità già quando si occupava di media e pubblicità e ancora prima quando sedeva a tavola con la sua famiglia: quasi tutte donne– racconta la designer-, ognuna con il proprio stile e il proprio senso estetico, tanto da rimanerne così influenzata, e ispirata, da convertire la sua passione in una professione a tempo pieno. Dopo aver lasciato il suo lavoro nella comunicazione, Longhi si trasferisce a Parma dove, durante uno stop di nove anni, crea la sua famiglia e inizia a collaborare con un mastro modellista: “a lui avevo affidato i miei primi disegni – racconta Longhi– era nato tutto come un divertissement, poi l’ho tramutato in qualcosa di reale”.

Ninael 3STILE COACHELLA Una collezione di borse dalle linee pulite e dalla costruzione rigorosa: forme estremamente semplici esaltate dalla preziosità dei pellami e dalla cura delle rifiniture a mano, così come il made in Italy impone. L’intero processo produttivo si svolge in Toscana, regione simbolo della pelletteria: tra le materie prime, camoscio e pelle di vitello ma anche razza – che richiede una lavorazione lunga e costosa –  serpente e coccodrillo per la linea esotica. Dice Elena Longhi: “all’inizio c’è stato un processo di studio che mi ha portata a conoscere fornitori con cui successivamente si è instaurato un legame di fiducia. Faccio da sempre molta ricerca di materiali perché essendo una piccola azienda, in termini di volumi e dimensioni, mi sono concentrata sulla qualità altrimenti non avrebbe senso in termine di numeri. Ho scelto dei fornitori che riescono sempre a proporre materiali nuovi e di altissimo valore”.  A completare le creazioni catenine in ottone, cucite sulle borse come fossero frange: un dettaglio iconico che rende i modelli  glam rock, in linea con la filosofia del brand. Non a caso infatti gli organizzatori del Coachella Festival – manifestazione di musica alternativa ed elettronica che si svolge annualmente negli Stati Uniti – avevano contattato la designer per una collaborazione con il brand che non è stata però portata a termine a causa di altri impegni.

Ninael 14SOGNO AMERICANO La storia di Ninael, infatti, si sviluppa per gran parte negli Stati Uniti: grazie alla vetrina offerta da Alta Roma Alta Moda – l’unica, secondo Elena Longhi, realmente capace di sostenere nomi nuovi – nel gennaio 2014 il brand ha attirato l’attenzione di buyer stranieri, in particolare americani, che l’hanno spinta a concentrare un’importante fetta della distribuzione proprio negli Usa. Il primo esordio oltreoceano risale al settembre 2014 durante la Market Week – fiera di accessori moda che si tiene a ridosso della fine della settimana della moda newyorchese – in cui le sue borse hanno incontrato immediatamente il gusto del pubblico e delle boutique di alto posizionamento: “sono arrivata a New York senza contatti – dice la designer – ma ho comunque riscosso successo: negli Stati Uniti conta solo il prodotto. Nella mia esperienza in Italia se non sei un nome conosciuto difficilmente riesci a entrare in un canale distributivo, oppure ti viene richiesta la merce in contovendita; all’estero invece vedono la novità proprio nei marchi indipendenti (che in Italia verrebbero chiamati sconosciuti), sono talmente apprezzati che ci sono degli store di alto livello dedicati alle nuove realtà”.

Ninael 15SELF-MADE WOMAN Oltre agli artigiani che si occupano della produzione nel piccolo atelier fiorentino, Elena Longhi gestisce tutto autonomamente: questo le permette di avere un controllo totale sul brand ma le impone anche di concentrarsi solo sulla produzione tralasciando settori altrettanto importanti come la comunicazione sui social network, che rappresenta comunque un obiettivo da raggiungere. “Al momento focalizzo le mie energie sulla distribuzione americana – dice la designer – che significa anche prestare attenzione alle esigenze di un mercato così vasto: bisogna cambiare i materiali in base al clima negli stati e incontrare il gusto dei grandi clienti, posso diversificare i materiali o i colori ma il design resta il mio”. Oltre alla distribuzione italiana, che sta per ampliarsi con l’ingresso in un multimarca trevigiano, Ninael è presente in varie boutique internazionali, ha all’attivo una collaborazione con Maison de Papillon – per cui ha creato una capsule collection di cinture che sarà lanciata a luglio – e il sogno di ampliare la produzione con una linea di abbigliamento.

 

@DandyVOGUE

 

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