Un’estate di mostre

Chi ha detto che la scelta deve essere per forza tra mare e montagna? Per le ferie e i brevi weekend estivi si può pensare a un soggiorno nelle grandi città, per approfittare delle giornate soleggiate e della pace tra le vie del centro. Pochi turisti, qualche macchina e niente code ai musei. Noi di TomatoMag, che apprezziamo particolarmente questo periodo dell’anno per vivere la città, abbiamo deciso di visitare cinque mostre che rimarranno aperte durante l’estate.

ROMA – DAVID LACHAPELLE, AFTER THE DELUGE

LaChapelle, The Deluge, Roma Palazzo EsposizioniDopo il Vaticano e la visita alla Cappella Sistina, a Roma si potrà passare – fino al 13 settembre –  a un’esperienza completamente diversa al Palazzo delle Esposizioni:  “The deluge” è infatti l’opera dell’artista David LaChapelle ispirata proprio al grande affresco di Michelangelo, all’interno della mostra, a cura di Gianni Mercurio, DAVID LACHAPELLE, AFTER THE DELUGE. Il percorso si concentra sulle opere realizzate a partire dal 2006, periodo di svolta nella vita dell’artista statunitense. Perché proprio in quell’anno,  LaChapelle torna a concepire il lavoro con l’unico scopo di esporlo in un museo o in una galleria: le opere infatti non sono più commissionate o dedicate alle campagne di moda, e l’artista prende una direzione più estetica e concettuale. Ma, per permettere ai visitatori di entrare in contatto con le origini dell’artista, l’esposizione comprende anche un buon numero di opere, realizzate tra il 1995 e il 2005, che lo hanno reso celebre, come “Pieta with Courtney Love” e“American Jesus”, basati su temi religiosi, le scomposizioni delle statue di cera delle celebrities – come Cameron Diaz e Bono Vox – e le citazioni di grandi opere della storia dell’arte e del cinema. E non solo: sono infatti presenti anche diversi filmati di backstage, per comprendere da vicino il processo di realizzazione dell’opera.

NAPOLI – Modigliani Les Femmes

Les fEMMES mODIGLIANI, AGORà mORELLI, nAPOLI

La tecnologia è la vera protagonista della mostra Modigliani Les Femmes, all’Agorà Morelli fino al 9 agosto. Realizzata dall’Istituto Amedeo Modigliani di Roma – e in preparazione del centenario dell’artista di Livorno – la mostra coniuga arte e storia e nuove tecnologie. Le cinquanta opere presenti sono infatti riprodotte ad altissima definizione su uno speciale supporto montato su pannelli a LED. Le immagini risultano fedeli all’originale: per assicurare la buona riuscita ogni riproduzione viene  infatti controllata area per area e colore dopo colore, sia con l’ausilio di strumenti elettronici sia con l’aiuto di un occhio esperto. Foto, documenti d’epoca e cartoline arricchiscono l’esperienza e ricostruiscono la storia del pittore italiano che si trasferì, a inizio Novecento, da Livorno a Parigi, dove – dopo un iniziale periodo in cui subì l’influenza delle avanguardie – sviluppò una sua espressione artistica autonoma, riconosciuta soprattutto nella deformazione delle figure.

 

FIRENZE – Lapislazzuli, Magia del blu

Lapislazzuli, magia del blu, palazzo pitti, FirenzeConosciuto in passato come Ultramarinum, cioè proveniente dal mare – il colore blu è dato dal minerale lazurite – , il lapislazzuli è una pietra che, a partire dal Rinascimento, ha vissuto un periodo di grande apprezzamento nella città fiorentina, proprio alla corte dei Medici. Allora ebbe infatti inizio una spettacolare collezione di oggetti in lapislazzuli, per opera di Cosimo I de’ Medici alla metà del Cinquecento. Coppe, vasi, anfore, ma anche mobili intarsiati, che venivano prodotti per volere di Francesco I nei laboratori del Casino di San Marco e poi, alla sua morte, dal fratello Ferdinando. La mostra, a partire dai reperti archeologici più antichi rinvenuti negli scavi nella valle dell’Indo, in Mesopotamia e in Egitto,  arriva a toccare le espressioni più contemporanee della magia del blu fin quando, nel 1956, l’artista francese Yves Klein mise a punto un blu molto profondo utilizzando un pigmento oltremare sintetico mescolato a una resina industriale. Il colore – simile al lapislazzuli che  storicamente  veniva usato dai re di Francia -, diventa famoso con il nome di International Klein Blue. Fino all’11 ottobre  la magia del blu è in mostra al Museo degli Argenti a Palazzo Pitti.

 

TORINO – Tamara de Lempicka

Tamara de Lempicka, TorinoCi spostiamo più a Nord, precisamente a Torino, per la mostra dedicata a Tamara de Lempicka, la trasgressiva pittrice polacca del XX secolo a Palazzo Chiablese, aperta fino al 30 agosto. Concepita come un percorso di avvicinamento e conoscenza dell’artista, la mostra è divisa in sette sezioni e comprende 80 opere, tra cui le più iconiche e conosciute, come il Ritratto di Madame Perrot con le calle del 1931-1932 e la Vergine Blu del 1934. L’esposizione, curata da Giovanna Mori, inizia con un’esplorazione da vicino delle case in cui l’artista ha vissuto e che sono strettamente legate alla sua evoluzione artistica, e si snoda in altre sei sezioni. La seconda è concentrata sul virtuosismo tecnico espresso nelle sue nature morte, mentre la terza pone l’attenzione sui dipinti che Tamara de Lempicka ha dedicato alla figlia Kizette. Si passa poi attraverso il periodo più devozionale che coincide anche con una fase più delicata della vita della pittrice, con opere come Vergine col Bambino del 1931 e Vergine Blu. A raccontare invece il rapporto dell’artista con la moda è la quinta sezione, mentre nelle ultime due si approfondiscono i temi della coppia e delle donne e degli uomini dalla stessa amati. Un viaggio completo nella vita di una pittrice simbolo di eleganza e trasgressione, amata anche dalle celebrieties: Madonna, Jack Nicholson e Barbra Streisand sono i collezionisti più noti delle sue opere.

MILANO – Italia Inside Out

ImmagineTra un padiglione e l’altro, i visitatori di EXPO 2015 potranno fare una leggera variazione alla tabella di marcia e tornare in centro per visitare la mostra fotografica Italia Inside Out a cura di Giovanna Calvenzi al Palazzo della Ragione a Milano. L’esposizione è uno sguardo – anche storico – del nostro paese dal dopoguerra a oggi. La visione è doppia: Inside e Out. Inside è la prima tranche, aperta fino al 2 agosto, di oltre 250 immagini di 42 fotografi italiani: una veduta dall’interno, un percorso che inizia e finisce a Milano e copre tutta l’Italia. Gabriele Basilico, Federico Patellani, Luigi Ghirri sono alcuni degli autori delle fotografie del primo sguardo. Dal 1 luglio al 27 settembre sarà invece il momento dell’impressione straniera,  di grandi fotografi internazionali come Henry Cartier-Bresson, David SeymourHelmut Newton e Steve McCurry.